TRANSURFING volume II / parte 2 – Il fruscio delle stelle del mattino (sinossi)

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(SEGUE A QUESTO)

Il concetto di INTENZIONE ESTERNA deve essere molto chiaro. Se abbiamo intenzione “di fare qualcosa con tutte le nostre forze”, si tratta solo dell’ intenzione interna che ci fa soggiacere a quelle cose spiacevoli già viste fin qui: pendoli, spreco di energie, potenziali superflui…tutte cose che non ci fanno raggiungere lo scopo. E’ il caso in cui interveniamo sul mondo cercando (con scarso successo) di modificarlo.

L’intenzione esterna invece è quella forza che ci fa passare da una linea della vita all’altra e cosa troviamo dipende dalla nostra consapevolezza e dalla nostra capacità di scelta. In pratica è quella forza che ci permette di scegliere la linea della vita più favorevole, e non di cambiare quella che non ci piace. E’ fondamentale, quindi, porsi nel ruolo di osservatori esterni e imparare a scegliere.

L’intenzione esterna si verifica quando c’è unità di anima e ragione, cioè quando la nostra parte istintiva e la nostra parte razionale ci dicono la stessa identica cosa. Questo spiega perché, quando ci abituiamo a caricarci di timori e aspettative negative, questi si verificano immancabilmente. C’è un solo modo per assumere il controllo e non lasciarsi travolgere: imparare a essere spettatori recitanti e osservatori. Questo è possibile solo se si ha ben chiaro come funziona la realtà. A quel punto, estraniandosi, si diventa attenti e si acquisisce lucidità. In breve, ci si sveglia.

Essere consapevoli non significa controllare ma semplicemente scegliere lo scenario che vogliamo e ammettere che si verificherà, con la stessa tranquillità con cui decideremmo di andare a comprare un giornale in edicola. Insomma, bisogna sostituire al desiderio la risolutezza ad avere ed agire. Desiderare troppo significa creare un potenziale superfluo. Avere fede significa lottare contro il dubbio che tutto andrà a buon fine e quindi creare nuovamente un potenziale superfluo.

Essere risoluti ad avere ed agire e non creare potenziali superflui, invece, produce un certo tipo di emissione mentale. Questa emissione mentale innesca una forma di risonanza che ci fa passare da uno scenario all’altro dello spazio delle varianti. Questo scenario sarà conforme alla qualità di questa emissione mentale. Questa è l’intenzione esterna, la forza che realizza il Transurfing, una forza difficilmente definibile ma non per questo meno reale.

A volte, per evitare che i nostri timori prendano il sopravvento dando luogo a dannosi potenziali superflui, può essere utile immaginare solo una volta la sconfitta. Questo ci permetterà di esorcizzarla: se riusciamo a capire che anche nell’ipotesi peggiore non crollerà l’universo, possiamo vivere e pensare con quella serenità necessaria ad evitare potenziali superflui e a comportarci da veri Transurfers.

(CONTINUA)

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